I Calming Singnals

Oggi parliamo di alcuni “Segnali”, o meglio, di comportamenti particolari che tutti noi possiamo osservare nei nostri cani in determinate situazioni, e quindi iniziamo a trattare una piccola parte di quello che è un argomento importantissimo e vastissimo della cinofilia…la comunicazione!

Capita spesso di sentire persone dire che un cane “ha attaccato qualcuno all’improvviso e senza motivo”, oppure che “è diventato aggressivo improvvisamente verso i proprietari” ecc… Queste affermazioni ci fanno capire, purtroppo, quanto ancora il mondo canino sia poco compreso e affrontato nell’immaginario comune, infatti, essendo i cani animali sociali, essi non avrebbero nessun interesse nel mostrare aggressività senza motivo o attaccare membri della famiglia improvvisamente.

Salvo particolari casi patologici, di cui non parleremo, prima di arrivare ad un’azione intensa o di aggressività, c’è sempre un preavviso, un tentativo di comunicazione da parte del cane, anche piccolo, ma indispensabile e naturale, esattamente come avverrebbe tra umani… solo che spesso questo non viene identificato o rispettato da parte dei proprietari o dalle persone coinvolte.

I cani comunicano principalmente attraverso gesti, movimenti del corpo e mimica facciale ma una buona parte della loro comunicazione avviene anche attraverso l’olfatto (feromoni) e solo una piccola parte attraverso vocalizzi.

Purtroppo noi non siamo in grado di decifrare segnali feromonali, ma possiamo leggere i segnali corporei osservandoli e addirittura possiamo comunicare con i nostri cani con il linguaggio del corpo e della prossemica!

Per semplificare quello che è un argomento molto complesso, partiamo dunque con quelli che sono i “Calming Signals”, catalogati da Turid Rugaas, con i quali i cani comunicano alcune delle loro intenzioni socievoli nei nostri confronti o dei loro simili.

Avvicinamento laterale

Un avvicinamento laterale, meglio se preceduto da una curva piuttosto ampia, è solitamente dichiarazione di intenzioni pacifiche verso l’avvicinato. Al contrario, un avvicinamento diretto e frontale può equivalere ad un atteggiamento competitivo.

Tale “segnale” è però stato molto discusso negli ultimi tempi poichè un cane potrebbe avvicinarsi ad un altro con una traettoria curva ma con orecchie dritte e coda alta, questo si potrebbe interpretare come un approccio pacifico dato l’avvicinamento laterale, ma la posizione delle orecchie, la coda dritta e alta e la rigidità muscolare sono sintomi di tensione emotiva che potrebbero evidenziare un comportamento poco tranquillo. Importante è quindi anche saper osservare la tensione e la postura del cane per interpretare correttamente le sue possibili intenzioni.

Non fissare negli occhi, girare la testa o tutto il corpo

Spesso i cani utilizzano questa strategia per indicare un “rifiuto” o “una chiusura” nei confronti di qualcosa o qualcuno che si rivolge a loro. Questo atteggiamento è quindi spesso utilizzato per cercare di interrompere in maniera pacifica un’ interazione non gradita. Lo sguardo fisso negli occhi, al contrario, nel “linguaggio canino” è sinonimo di competizione o di imposizione. Questo tipo di atteggiamento è di difficile comprensione per noi poichè in umana lo sguardo fisso è sinonimo di franchezza e assertività, mentre distogliere lo sguardo è visto come qualcosa di negativo.

Lo sbadiglio

Il cane sbadiglia per diversi motivi: perchè ha sonno, perchè si annoia ma soprattutto per comunicare una situazione di stress. Per interpretarlo correttamente è bene non considerarlo da solo ma unito ad altri segnali che sicuramente verrano dati dal cane prima o dopo lo sbadiglio.

Invito al gioco

Chinarsi con le zampe anteriori allargate e fare balzi a destra e sinistra è un atteggiamento di invito al gioco. Spesso è una strategia per rendere meno stressante una situazione di tensione spostando l’attenzione sul movimento.

Leccarsi labbra e naso

Questo è un segnale calmante piuttosto frequente, spesso un segnale chiaro e facilmente individuabile anche dall’uomo, eseguito lentamente e leccandosi tutte le labbra. Qualche volta un movimento veloce o appena accennato con la punta della lingua, meno visibile all’occhio umano, ma che non sfugge ai cani.

Può indicare disagio in certe situazioni e può precedere quella che può diventare una comunicazione più intensa da parte del cane per esprimere appunto il suo malessere o stress.

Annusare per terra

Spesso un cane, avvicinato da un suo simile, si comporta come se questo non esistesse, annusando per terra e guardandosi intorno. Può sembrare pura maleducazione ai nostri occhi, in realtà il cane sta comunicando la sua assoluta non-belligeranza e rilassatezza nei confronti dell’altro. Spesso questo comportamento è utile al cane per prendersi il tempo necessario per capire se e come gestire l’interazione con l’altro interlocutore. Può capitare però chetale comportamento venga mal interrotto dai proprietari che costringono i cani ad interagire, creando situazioni di agitazione e di malinteso fra i cani.

Frapporsi

Tecnicamente “splitting”.  Esattamente quello che facciamo noi quando ci frapponiamo tra due persone che stanno litigando. Questo segnale calmante si può notare quando c’è un interazione tra più cani e la tensione sale, a quel punto, un terzo cane può decidere di passare in mezzo per “tagliare” la tensione creatasi. Spesso è usato dai cani anche nei confronti delle persone, e noi stessi possiamo sfruttare questo segnale frapponendoci tra il cane e una situazione che gli crea tensione.

Urinare/ marcare

Fare pipì in un determinato posto o su un determinato oggetto, può essere  per il cane un modo per esprimere le proprie intenzioni in maniera pacifica. Potrà sembrarci strano, ma spesso le marcature vengono utilizzate per presentarsi all’altro cane, mostrando molte informazioni riguardo a stato di salute, intenzioni, richieste di spazio e molto altro.

Oltre a questi che abbiamo citato, esistono altri “Calming Signals” utilizzati dai cani per comunicare tra loro (o con noi),  se volete approfondire questo argomento, vi lasciamo il link link all’articolo originale di Turid Rugaas.

Tutti questi segnali tuttavia non sono utilizzati solamente come calming signals, ogni cane infatti può esprimere questi comportamenti come strategia per raggiungere un obiettivo in modo pacifico.

L’esempio più eclatante, che usiamo anche per sfatare il mito de ”il mio cane gioca con tutti…”, è quello dell’invito al gioco: due individui (soprattutto se adulti) che non si conoscono e attuano il comportamento dell’invito al gioco, molto difficilmente vogliono realmente giocare, speso infatti stanno semplicemente studiando il loro interlocutore comunicandogli che non hanno cattive intenzioni, oppure stanno spostando l’attenzione sul movimento per alcuni motivi specifici.

All’inizio dell’articolo abbiamo detto che prima dell’azione c’è sempre il preavviso. Non sempre è vero. Abbiamo visto che spesso, interpretando male i segnali dati dai cani, creiamo situazioni di conflitto tra e con loro.  Un cane che comunica correttamente le sue intenzioni ma non è ascoltato sarà sempre più propenso a limitare la sua comunicazione nei nostri confronti o addirittura ad agire senza avvisare, perchè sa che probabilmente il suo avviso non sarà efficace. Per questo motivo alcuni cani, soprattutto quelli di piccola taglia, sono portati ad abbaiare e ringhiare molto vivacemente (talvolta a mordere) in maniera preventiva, senza quella che sarebbe una minaccia realmente grave per loro.

La cosa più importante, come sempre, è il fatto di imparare ad OSSERVARE realmente i nostri cani,  interrogandoci sul perché dei loro comportamenti e sui segnali che ci danno….solo se impariamo a osservarli, capirli e ASCOLTARLI saremo in grado di instaurare una relazione unica e preziosa con loro che ci porterà ad essere ascoltati e presi con fiducia come punto di riferimento per loro!

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